Costruisci il tuo presepe : parte 2


Dopo aver creato la struttura rigida ed averla ricoperta con carta increspata procediamo a rivestirla…

PASSO 4: rivestimento con garza
 A questo punto abbiamo utilizzato un prodotto particolarmente adatto al rivestimento finale.
Si tratta di una specie di “garza gessata” nata per questo specifico scopo.
Rispetto ad altre soluzioni i vantaggi del prodotto sono notevoli in quanto la presa del “gesso” (in realtà non è gesso, ma un prodotto apposito) è piuttosto rapida e conferisce ottime prestazioni meccaniche in poco tempo (si evitano i lunghissimi tempi di preparazione e di asciugatura della cartapesta e di soluzioni simili).
montagna_plastico
vantaggi della garza
La garza che abbiamo utilizzato pur essendo moto resistente dopo la presa, si adatta benissimo alla conformazione del substrato sul quale viene applicata. Per questo motivo è importante creare preventivamente, soprattutto dove intendete simulare una roccia, un supporto con carta accartocciata. Vedrete, l’effetto “roccia” sarà ottimo.
Anche la “garza” non è vera e propria garza e non ha quasi affatto la tendenza a sfilacciarsi (quindi la potete anche tagliare in porzioni della dimensione e della forma che ritenente più utile). queste due caratteristiche consentono l’esecuzione di lavori particolarmente rapidi, precisi e puliti.
E’sufficiente immergere appena la garza in acqua (basta appoggiarla sul pelo dell’acqua anche per un solo secondo) e poi applicarla. Eventuali punti in cui la garza non è entrata a contatto con l’acqua possono essere bagnati con un pennello o(o anche con un dito) una volta posata.
Non preoccupatevi troppo di eventuali sbavature o imprecisioni. Le caratteristiche meccaniche della “garza gessata” sono ottime e sarà possibile procedere a ritocchi nella fase successiva.
PASSO 05 : il laghetto
Con carta accartocciata e fermata da scotch da carrozziere (scotch di carta) si procede in modo del tutto analogo creando quelliche saranno gli argini di un laghetto.
Poi questi verranno ricoperti con “garza gessata”.
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  PASSO 06 : chiusura dei forellini
Quando la garza è ancora umida è possibile passare con pennello leggermente bagnato (va benissimo anche un dito inumidito) sulla superficie della garza per cercare di chiudere i microfori.
Si procede poi di seguito all’applicazione di un sottile strato di “gesso” per conferire ulteriore resistenza al tutto e sagomare la superficie come meglio credete.
Potrete poi tinteggiare il tutto in una fase successiva, ma se volte saltare un passaggio è sufficiente aggiungere al “gesso” un po’ di colorante (vanno benissimo quelli a tempera). in questo modo avrete un’ottima tinteggiatura di fondo.
In ogni caso la tinteggiatura procederà in più fasi in base alla vista dimestichezza con i colori e al risultato che desiderate ottenere.
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